La madre_2 Vincenza De Nigris

Foto  ©Vincenza De Nigris dalla serie Autobiography

Le fotografie della serie Autobiography di Vincenza De Nigris vanno a toccare un aspetto inevitabile – a livello conscio o meno – della relazione madre-figlia: il confronto.  Così l’autrice spiega la genesi di questo lavoro:

“Ho scoperto quasi per caso alcune vecchie immagini di mia madre e ne sono rimasta affascinata dalla grande somiglianza; ho deciso dunque d’iniziare a lavorare su questo progetto. Sono rimasta sorpresa nel riguardare le sue espressioni e le mie, la fisionomia e il gusto per gli abiti. Ho cominciato così un lavoro a ritroso nella ricerca di altre immagini di mia madre e nel ricercare le pose, gli ambienti, gli sguardi imbarazzati etc. Non si tratta semplicemente di rimettere in scena le vecchie immagini ritrovate, ma di indagare a distanza di generazioni la somiglianza fra madre e figlia, di mettere a confronto i nostri gusti e soprattutto l’atteggiamento davanti alla macchina fotografica. Anche se le immagini sono state curate a livello cromatico, di location e di abiti per essere più simili alle immagini originali di mia madre, interessante è la differenza a livello generazionale che si nota, il mio sguardo nelle immagini è più sfrontato, la postura è più sicura, sono piccole differenze che hanno reso interessante la mia ricerca per lo sviluppo di questo progetto.”

Sono visibili qui gli altri lavori di Vincenza De Nigris, che del suo modo di fotografare scrive:

“La narrativa è il punto di partenza del mio lavoro, è il mezzo con il quale riesco a descrivere ciò che vedo. Quando vedo un’ambiente o una persona, inizio a pensare a come le cose potrebbero essere combinate, inizio a studiare la composizione, la luce e i colori. Man mano che metto insieme questi elementi, verifico che quello che sto mettendo in scena sia il più fedele possibile alla mia idea. Chiaramente ci possono essere delle variabili, dettate dal contesto o dall’emozione del momento.
Le immagini che realizzo sono una sorta di film still, come se fossero state estrapolate da una storia più ampia e spesso possono vivere in modo indipendente l’una dall’altra. Quello che m’interessa non è la comprensione della mia storia da parte del fruitore, ma quello che davvero è importante è che ogni singola persona riesca ad immaginarsi una propria storia.
Le mie immagini sono solo delle tracce, degli spunti per l’osservatore.
Nella maggior parte dei casi lavoro con immagini orizzontali perché mi permettono di avere un respiro visivo più ampio e una  composizione più equilibrata.”


9 Pensieri su &Idquo;La madre_2 Vincenza De Nigris

  1. Interessante questo post, mi ha molto incuriosita e sono andata a vedere tutte le foto del confronto. Per quanto mi riguarda non ho colto tutte le differenze e le sfumature evidenziate dall’autrice perché ritengo che il suo occhio sia molto più allenato del mio/nostro nel cogliere quelle differenze. In qualche modo a mio modesto avviso la sua percezione è comunque alterata dalla familiarità.

  2. benvenuta bambinacolpalloncino. Non so, io le differenze di cui parla le vedo, caso mai mi viene da chiedermi se siano proprio un fattore generazionale o piuttosto di personalità. Più che altro perché ricordo che mia madre da giovane davanti all’obiettivo aveva un’aria da diva che io non ho mai avuto🙂

  3. Belle le foto dell’ultimo link, mi sembra che abbiano a che vedere con un’attrazione per la forma delle cose e la materia, e quindi il dettaglio, che è anche un mio modo di guardare. Le foto a confronto con la madre, come quelle dell’altro post, invece, non riesco a parteciparci. Ma è perché il confronto fotografico con mia madre ha sovrastato la mia vita fin dall’infanzia: da quando sfogliavo gli album in bianco e nero di mio padre fotografo e di mia madre fotografata: eccheppàlle, mi sono sempre sentita un rospo inadeguato😛 quindi che felicità ogni volta che (raramente) qualcuna/o mi diceva che somigliavo a mia madre😀

  4. uhm Paola qual è il link a cui ti riferisci?
    comunque sul confronto, direi che è solo uno dei tanti aspetti del rapporto tra madre e figlia, che può essere indagato per molti altri versi…tuo padre amava fotografare?

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