Feminist Blog Camp a Torino

E’ appena iniziato, e andrà avanti fino a domenica.  Io non potrò esserci, ma chi ne ha la possibilità non manchi a questo eccezionale evento, a Torino il 28/29/30 ottobre.

Qui il programma completo della tre giorni.

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Michela

Poco fa, in autobus, riguardavo sul display della reflex le foto appena fatte a Michela Marzano che ha presentato in Palazzo Vecchio il suo ultimo libro “Volevo essere una farfalla”.

Ne conoscevo dalle foto il volto intenso,  ho scoperto la sua gestualità altrettanto espressiva.  La sala era piena, il pubblico emozionato.

La sofferenza ci fa girare in tondo intorno al fuoco, ha detto ad un certo punto  tracciando cerchi col dito indice, seguendo la circonferenza del bicchiere: anche se guarire del tutto è difficile possiamo gradualmente far diventare il cerchio un’ellisse, allontanandoci da quella sofferenza.

E molte altre parole dense, e coinvolgenti.

Vederla e sentirla parlare dal vivo, da vicino, mi ha fatto venir voglia di cercare i libri che di lei non ho ancora letto.

Sull’autobus prima di scendere ho sentito una voce di donna che parlava al cellulare: “sì sto tornando a casa, sono stata alla presentazione di un libro a Palazzo Vecchio…una filosofa che insegna in Francia…è stato un incontro molto bello!”

Altre immagini per ricostruire

Foto dal blog  http://www.archeologhe che resistono.wordpress.com

Oggi è il caso di parlare di immagini non strettamente legate a problemi di genere. Se i quotidiani hanno costruito visivamente la notizia della manifestazione del 15 attraverso le solite 2-3 foto del blindato in fiamme, noi cerchiamo di integrarla e ri-costruirla con altre immagini di chi c’era. Come queste delle Archeologhe che resistono, ad esempio.

O come questa  galleria su FB, o questa.  Ma anche quella di Manigliaphotographer.

Evidentemente sono vere anche le immagini dei quotidiani: quello che non torna è la proporzione. E nel formare pensiero e opinioni del pubblico le quantità hanno il loro peso.

AGGIORNAMENTO: e QUESTA, creata ieri per raccogliere i racconti e le immagini di tutti.