Vedersi o sentirsi?

E. è una delle donne più sensuali che abbia conosciuto. Non somiglia neanche un po’ alle patinate bellezze pubblicitarie, e neanche ad una velina. Ha un’aria impertinente da scugnizzo napoletano, non è alta e neanche magra, e non ha le misure della barbie. Ha un corpo pieno di curve interessanti, che ti fa venir voglia di toccarlo. Ma quello che più lo rende sensuale è l’energia che lo attraversa, il modo di muoversi, naturale, per niente studiato o intenzionalmente seduttivo.

Passiamo molto tempo allo specchio studiando le forme che vediamo. Ma quanto cerchiamo di “sentire” il corpo? Di percepirne la postura e la qualità del movimento?  Probabilmente ha risorse che non abbiamo ancora scoperto. Liberato dai condizionamenti psicofisici che abbiamo assorbito dall’ambiente  può diventare una grande fonte autonoma di energia e di benessere. 

Diventare consapevoli del nostro corpo e  di come ci muoviamo può migliorare l’aspetto fisico più di qualsiasi intervento di chirurgia estetica.

“Ho visto le menti migliori della mia generazione…”

Illustrazione di Marco Cazzato

Un’amica che sto fotografando mi racconta: “Da quando non sto più con mio marito uomini ne trovo, ma solo per andare a letto. Ultimamente vedevo uno che mi piaceva, ma col fatto che eravamo “amici” e lui si trovava così bene a parlare con me finiva che mi raccontava di tutte le altre con cui andava…però allo stesso tempo mi diceva che gli piacevo molto e così mi ha fatto male, ora sto cercando di non vederlo. E ingrasso, mi deprimo e non mi piaccio…”

Ha lo sguardo triste ma quando riesco a farla sorridere è bellissima, gli occhi sono neri e luminosi come solo al Sud sanno essere, la bocca è resa ancora più sensuale da una fossetta sul mento, il seno è pieno e rotondo.

Quante donne, indipendenti e riuscite professionalmente, capaci di affrontare qualsiasi difficoltà pratica e materiale, perdono completamente la propria autostima in assenza di un uomo accanto? Quanto può cambiare da un giorno all’altro la percezione della propria immagine allo specchio, a seconda se una telefonata arriva oppure no?  E quanto è “normale” tutto questo?

Luce

“Moltissime persone sono consapevoli che un certo fulgore può emanare dai visi e dai corpi, rendendoli belli… Alcuni lo considerano inseparabile dall’amore e dall’intimità, non percepito da un senso visivo separato, ma come facente parte del movimento o del calore di una persona intima. Altri possono vederlo nella sessualità di un corpo; altri ancora nella vulnerabilità o nell’intelligenza…  La società limita severamente le descrizioni di questa luce, per impedire che assuma la forza di una realtà sociale… I Riti della Bellezza si offrono di rivendere alle donne un’imitazione della luce che è già loro… studiano il modo di illuminare i loro volti come se fossero fotografie riuscite sfocate.”

Naomi Wolf, “Il mito della bellezza”

Naomi teorizza qui l’industria della Bellezza come pura mistificazione, anzi vera e propria frode. Pubblicità, moda, cosmesi, rubano il Segreto di bellezza delle donne reali – la luce interiore – e lo rivendono,  sintetizzato da artifici e luci di scena, a prezzo maggiorato. Suggestiva teoria, no? E’ un fatto che quando una donna sta bene dentro è bella in qualsiasi condizione di trucco e di luce, mentre se sta male non c’è artificio che riesca ad abbellirla.

Malessere

Rielaborazione grafica di Francesco Chiacchio di una copertina di “D la Repubblica delle Donne”

Per alcune donne il problema dell’immagine femminile nei media non merita attenzione, essendoci cose ben più gravi di cui occuparsi.

Eppure sembra piuttosto grave, generalizzato e profondo il malessere che emerge nelle discussioni tra donne sul rapporto con il proprio corpo, come in questo forum. E forse in tutta questa dispersione di energie non c’entra la pressione del confronto continuo con i modelli di bellezza che ogni donna subisce sin da bambina?

Forse c’entra,  se in Australia grazie al Governo si è da poco costituito un Gruppo Nazionale di Consulenti  per  il problema dell’immagine corporea negativa (New Advisory Group to tackle negative body image), incaricato di consigliare il Ministero per la Gioventù in strategie sul tema, iniziative, elaborazioni di codici etici per l’industria della moda e della pubblicità (fonte: http://www.about-face.org)

Forse quelle donne si sbagliano, oppure rimuovono il problema per un pregiudizio che fa coincidere immagine con superficialità.