Corpi che cantano

Un po’ in extremis segnalo questo evento interessante che si tiene a Prato in questo finesettimana.

“Quello che a noi interessa mettere in evidenza con questa rassegna è proprio l’unicità di ogni partitura coreografica, in quanto concepita e restituita ad un corpo che è unico. Ogni coreografo espone con coraggio la propria singolarità, la affida a corpi che se ne appropriano e la trasformano, in un processo che non ha fine...”

Le disavventure della libido

foto di Harri Peccinotti (1968)

C’è stato un tempo in cui peli e pori della pelle in fotografia erano segni erotici. 

Pare impossibile ora che tutti si affannano a cancellarli con olio di gomito e fotoritocco. 

Sui corpi plastificati e le conseguenti sorti della libido maschile consiglio la lettura di questo interessante articolo di Michele Smargiassi dal suo blog Fotocrazia.

Strade lontane

Francesca Woodman, “On being an angel # 1”

Seguendo le strade alternative alla rappresentazione convenzionale del femminile è molto interessante vedere i modi in cui le donne si sono autoritratte.  C’è chi si è dedicata a deridere ruoli e stereotipi usurati, forzandoli  fino al grottesco: ma c’è anche chi, come Francesca Woodman (1958-1981), da subito ha intrapreso un percorso altro, autonomo. Nel  bel documentario “The Woodmans”  , visto da poco a Firenze,  gli amici di Francesca ricordano di lei, tra le altre cose, la forte sensualità. La ritroviamo espressa in forme originali nelle fotografie dove si autoritrae spesso nuda, all’interno di messinscene che lei stessa costruiva,  lontano anni luce dai codici del voyeurismo maschile.

Un catalogo di una mostra del 2000 con testi e immagini