Lo stato delle cose

Nel marzo scorso ne ho sentito dei brani alla radio. Stavo facendo qualcosa, sono rimasta ipnotizzata ad ascoltare.
Ha appena vinto il Fringe First Award al Festival di Edimburgo.
“La merda. Decalogo del disgusto #1” di Christian Ceresoli, con Silvia Gallerano.

Annunci

Un’Altra Donna con Labottega a Stazzema

Molti i motivi per una gita a Stazzema nei prossimi weekend di agosto: il fresco, la bellezza delle Apuane, la vicinanza al mare, tranquillità,  silenzio e una collettiva fotografica, “Scatti nel borgo”.

Nel gruppo Labottega  sono esposti alcuni ritratti dalla serie Un’altra donna.

dall’alto:  Laura Albano,  Dario Torre, Maria Riva Christiansen – foto dell’allestimento di Costanza Mansueti

LabottegaLab su Facebook

Frammenti di discorsi amorosi

conf.intime10

Il matrimonio nelle fotografie lievi e smitizzanti di  Maria Pia Giarré, con prefazione  (leggetela!) della grandissima Elena Gianini Belotti  (era il 1994 e ancora un residuo di pensiero critico trovava spazio, prima che la mitologia del matrimonio venisse pienamente restaurata a colpi di manuali di sottomissione domestica e pubblicità sexy di lingerie da sposa)

Un video perché il matrimonio, se proprio non se ne può fare a meno, sia una possibilità di scelta per tutt*

Un libro per chi non sogna il principe azzurro, “Racconti erotici per ragazze sole o male accompagnate” di Slavina: una scrittura coinvolgente, diretta e sincera per un’autrice cui va riconosciuto il merito politico di ampliare i confini dell’eros narrato “al femminile”, troppo spesso angustamente ristretti tra chick-lit e trasgressioni da supermercato.  Anche qui, può piacere o meno,  l’importante è la possibilità di scelta.

Un’intervista (datata ma sorprendentemente attuale, che sembra richiamare recenti polemiche) con Annie Ernaux, scrittrice che ha saputo raccontare in modo eccellente il desiderio, la passione fisica totalizzante cercata in particolari fasi della vita per la sua funzione di droga o anestetico (il libro è “Passione semplice” del 1992, dove la passione è descritta a posteriori in modo lucido e riepilogativo: per chi preferisse la cronaca in presa diretta, quasi in apnea,  c’è il diario personale di questa vicenda autobiografica edito solo in francese con il titolo “Se perdre”).

A ciascun*  il suo, e buona estate.

Filologica

Le foto fatte da me ad Alessia Innocenti affiancate alle originali di Bert Stern a Marilyn da “The last sitting” nella Fotogallery sul Tirreno di oggi

Correggo qui un errore di attribuzione da parte della testata: la foto n. 5 (qui sopra) e la n. 6 della Gallery non sono mie, ma di Mara Pezzopane dal set all’Hotel Liana di Firenze nel novembre 2009.