L’illusione rivelatrice

Waiting for a miracle © Guia Besana 2011

“D’altra parte, se si consente al regista cinematografico di inventare di sana pianta delle storie, bisognerà riconoscere la stessa libertà anche al fotografo, tanto più che questa libertà il fotografo se l’è già presa da un pezzo, almeno fin dalle origini (…) della fotografia. E non per un vezzo personale, ma per la buona e semplice ragione che tale libertà è inerente, tanto quanto la “necessità”  di cui si parlava prima (la subordinazione della foto a un “a priori trascendentale”), allo specifico fotografico: è inscritta nella sua struttura cellulare,  fa parte del suo patrimonio genetico.”

(Francesca Alinovi – Claudio Marra, “La fotografia. Illusione o rivelazione?” Il Mulino 1981)

Non sembrano proprio inventate di sana pianta le storie di Guia Besana, della cui mostra alla Bottega di Marina di Pietrasanta avevamo già parlato: frequentano piuttosto i precari confini interni alla memoria tra realtà vissuta, immaginata, sognata. Sicuramente però la poetica appartiene al filone della fotografia costruita, con dichiarati echi pittorici – filone che sin dall’inizio della storia della fotografia si è configurato come (almeno apparentemente) contrapposto al realismo fotografico.

In questo senso è quasi un manifesto la presentazione del workshop che Guia Besana terrà il 6 e il 7 ottobre 2012, sempre presso la Bottega di Marina di Pietrasanta:

“Questo workshop si prefigge di andare a scavare nella memoria per ritrovare un momento significativo della nostra vita che possa essere ricostruito attraverso un’immagine guidata dalla sensibilità di ognuno di noi. Costruire una fotografia è come dipingere un quadro: si scelgono i soggetti, i colori, le forme ma soprattutto si comunica, con o senza intenzione, quello che abbiamo trattenuto e che riteniamo sia indispensabile trasmettere.”

Tutte le info sul sito de LabottegaLab

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Un’Altra Donna con Labottega a Stazzema

Molti i motivi per una gita a Stazzema nei prossimi weekend di agosto: il fresco, la bellezza delle Apuane, la vicinanza al mare, tranquillità,  silenzio e una collettiva fotografica, “Scatti nel borgo”.

Nel gruppo Labottega  sono esposti alcuni ritratti dalla serie Un’altra donna.

dall’alto:  Laura Albano,  Dario Torre, Maria Riva Christiansen – foto dell’allestimento di Costanza Mansueti

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