Lo stato delle cose

Nel marzo scorso ne ho sentito dei brani alla radio. Stavo facendo qualcosa, sono rimasta ipnotizzata ad ascoltare.
Ha appena vinto il Fringe First Award al Festival di Edimburgo.
“La merda. Decalogo del disgusto #1” di Christian Ceresoli, con Silvia Gallerano.

17 Pensieri su &Idquo;Lo stato delle cose

    • Spero che Laura risponderà con la sua solita competenza e lucidità, ma nel frattempo intervengo e provo a dirti che:
      1. non parlerei solo di femministe, fossi in te: alcuni spettacoli ( o meglio, rappresentazioni del femminile) non piacciono a molti uomini come me.
      2. dovremmo esaminare arte e arte, ma nel caso di ciò che tu citi la ragione è semplice: mentre il burlesque (che conosce una sua storia e come tutto il resto non vorrei mai demonizzare né abolire) serve, oggigiorno, perlopiù a sollazzare occhi e non solo maschili, un nudo come quello qui proposto serve da mezzo, non da fine: l’artista è nuda non per essere osservata, assaggiata, desiderata, bensì usa la sua totale nudità (nel senso di spogliatezza, cioè nel senso di assolutezza, libertà) per comunicare.

  1. grazie Amedeo, condivido ogni parola 🙂

    Alessio, “le femministe” sono tante e diverse, non è un mostro a cento teste…ognuna pensa con la sua. A me il burlesque non dà fastidio. Penso possa essere un modo divertente per la donna di mettere in scena il sesso e la seduzione.
    Nel caso dello spettacolo sopra, l’attrice nuda non vuole sedurre. Lo dice la posa, l’illuminazione cruda. Il suo corpo nudo nella sua “crudezza” rafforza la crudezza di quello che dice (dovresti ascoltare perbene un po’ di brani dello spettacolo, li trovi su youtube, anzi te lo consiglio -.occhio perché sono un po’ choccanti, e non per il nudo!).

  2. Alessio: molte artiste femministe negli anni ’60-’70 hanno usato il loro corpo, anche nudo, per dire ciò che volevano dire.

    Valie Export fece una performance entrando in un cinema a luci rosse con dei pantaloni aperti tra le gambe, piazzandosi davanti agli spettatori. Molti dei quali fuggirono dalla sala spaventati. Già questo dovrebbe dirti qualcosa sulla differenza tra nudo e nudo (in questo caso tra quello dell’artista-donna-soggetto che afferma di disporre della propria sessualità, e quello oggettivizzato e innocuo che loro guardavano sullo schermo a luci rosse)

    • interessante, reazione strana quello di fuggire spaventati,io non l’ avrei fatto ;)…. comunque tornando seri bisgona ricordare che alcuni pornostar hanno dei rapporti sessuali simili hai porno che girano tipo l’ ex-pornostar Sasha Grey(che faceva film di sesso molto spinto) ha detto che faceva anche sesso estremo col suo ragazzo,comunque non ho capito quale è la trama dello spettacolo teatrale the shit?

  3. molto brava… e molto vero. mi ricorda franca valeri in certi passaggi.
    anch’io non vedo la necessità del nudo però. nel senso che non aggiunge nulla al monologo. ma se preferisce…

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