“Are you ready?” Il sesso e lo sguardo_3

Viva Magazine era una rivista degli anni ’70,  si potrebbe dire “per sole donne”, che mescolava fotografia erotica d’autore con articoli di costume scritti da penne del calibro di Erica Jong e Betty Friedan.

Già dai titoli della copertina qui sopra si ha l’impressione di un prodotto che attualmente non pare avere equivalenti.  Un’ idea più ampia ci si può fare qui, qui e qui  – dove si scopre che la pubblicazione è rimpianta dagli uomini per i nudi maschili, il che mi stupisce un po’ visto che il nudo maschile per uomini oggi non è difficile da trovare, ma forse piace proprio questo nudo più “etero”… (se qualcuno sa spiegarmi la cosa, lo ascolterò molto volentieri!).

Guardando le immagini linkate, colpiscono certe foto di coppia  palesemente pensate per un occhio femminile, ovvero foto dove la donna non è oggettivizzata ma partner alla pari.

Genere fotografico attualmente “fuori commercio” – chissà perché.

Da una delle copertine occhieggia la domanda: “Are you honestly ready for sexual liberation?”

Ad oggi risposta non pervenuta…

Ps. molte delle foto a me piacciono, peccato solo che all’epoca imperversasse il baffo assassino…

(da leggersi con adeguata colonna sonora)

post correlati:  “Il sesso e lo sguardo_1”   e “Il sesso e lo sguardo_2_lo sguardo come relazione”

9 Pensieri su &Idquo;“Are you ready?” Il sesso e lo sguardo_3

  1. Il disagio – quello vero, quello funzionale, quello culturale – che mi provoca questa rivista è straordinario e più che attuale. Wow.
    Io la rivoglio!

    Riguardo alle immagini gay/etero.
    Quello che ti posso dire è che io, gay, per uomini come quelli fotografati in questa rivista darei via mia madre. E non capita affatto spesso, negli ultimi decenni, di trovare su riviste gay uomini del genere: sono patinati, lucidati, imbellettati, depilati, privati di tanto “maschio”. Questi, invece, sono uomini da far girare la testa – e credo proprio che le riviste gay ’70/’80 ne avessero, ahimè, poi scomparsi.

  2. Amedeo:😀
    ma baffo compreso??
    però allora mi sorge un’altra domanda: tutte queste attuali immagini di uomini ultrapatinati e lucidati, che si ritengono confezionate su misura del gusto maschile, a chi piacciono?!

    mi fa piacere che la rivista ti abbia un po’ “culturalmente scosso”, comunque.

  3. Dunque …
    Il baffo così, da solo, non è l’elemento estetico maschile che preferisco, ma avendo io un debole per tutto ciò che è pelo/capelli, vada anche il baffetton🙂

    Intelligente la tua domanda, me l’aspettavo.
    Sai che una risposta scientifica non ce l’ho? Molto spesso anche Giovanna Cosenza ha denunciato sul suo blog immagini pensate per maschi gay ma poi offerte e pubblicizzate per donne etero – strano davvero.
    In fondo, credo che il ragionamento sia identico a quello che riguarda la questione femminile: come non tutte le donne si sentono rappresentate dalle immagini veicolate dai nostri media, eppure nell’immaginario collettivo siete appiattite come se foste tutte uguali, allo stesso modo i maschi gay hanno gusti più vari, sfumati, che cambiano con il tempo e l’età, ma è più comodo pensarci tutti checche perse.
    Immagina quanto sarebbe diverso (=più difficile) gestire e manovrare uomini gay che ti dicono: “Senti, amico, non so che farmene di questo senza sopracciglia, senza peli sulle natiche, ecc. T’ho detto che me piaciono li maschi!”. Sconvolgente, no?
    A meno che, chiaro, non si tratti di sperimentazioni queer – ma quello è un altro discorso. Magari fossimo a quel punto.

    • Amedeo, puoi provare a scrivere ad una rivista gay e a proporgli di aprirsi ai maschi pelosi almeno, per cominciare, con un numero dedicato tipo quello che ha fatto Vogue con le modelle curvy.
      Trovo giusto che una rivista rispetti i gusti dei suoi lettori. Se un gay gradisce il maschio patinato ha tutto il diritto di vederselo, se però alcuni hanno gusti più “rustici” hanno il diritto di farsi sentire

  4. in effetti anch’io mi davo la stessa risposta, anche pensando ai gusti in fatto di uomini tra miei amici, alcuni dei quali molto distanti dal patinato lucidato e altri meno: così come forse succede tra maschi etero con le immagini femminili (e a quel punto poi vorrei sentire anche tra le donne che amano le donne come stanno le cose)
    Per le sperimentazioni queer temo dovrà passare ancora un po’ di tempo…

  5. infatti, sarebbe l’ora che i maschi gay si dessero una mossa e cominciassero a ragionare sui loro stereotipi😉 come già fanno le donne etero o no. E sulla domanda di Laura, oddio c’è da mettersi le mani nei capelli, perché mi sa tanto che molte donne che amano le donne talvolta gli stereotipi li hanno interiorizzati senza essersene accorte😦

  6. ho cliccato qui, qui e qui… concordo sul fatto che le immagini di coppia siano pensate per l’occhio femminile… mi va di credere anche fatte da donne. fuori commercio è naturale: l’ossessione digitale della perfezione non è un fatto esclusivamente estetico. ma anche ideologico.

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