L’occhio maschile_4

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MILANO, FEBBRAIO 2012 C/O MILAN POLE DANCE STUDIO.
VALERIA BONALUME, CAMPIONESSA ITALIANA 2012

Scatto non pubblicato da uno shooting per Playboy n. 33.  A me ricorda gli schizzi nervosi di Egon Schiele.  Le foto pubblicate sono visibili qui e qui.

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XXD rivista di varia donnità

Vi avevo già presentato XXD, la rivista di varia donnità, che non somiglia neanche un po’ alle riviste “per donne” come siamo abituati a trovare in edicola.

Tra le altre cose inedite, la foto di copertina infrange coraggiosamente uno dei più grandi tabù dell’immagine mediatica contemporanea: la nudità di una donna non giovane, associata al divertimento e non a qualche campagna di prevenzione malattie o cose del genere.

Qui trovate il sito web, e qui potete sottoscrivere una quota di abbonamento (prezzo popolarissimo, pagamento non immediato) per sostenere il progetto,  aiutando così anche il moltiplicarsi delle rappresentazioni del femminile.

“Are you ready?” Il sesso e lo sguardo_3

Viva Magazine era una rivista degli anni ’70,  si potrebbe dire “per sole donne”, che mescolava fotografia erotica d’autore con articoli di costume scritti da penne del calibro di Erica Jong e Betty Friedan.

Già dai titoli della copertina qui sopra si ha l’impressione di un prodotto che attualmente non pare avere equivalenti.  Un’ idea più ampia ci si può fare qui, qui e qui  – dove si scopre che la pubblicazione è rimpianta dagli uomini per i nudi maschili, il che mi stupisce un po’ visto che il nudo maschile per uomini oggi non è difficile da trovare, ma forse piace proprio questo nudo più “etero”… (se qualcuno sa spiegarmi la cosa, lo ascolterò molto volentieri!).

Guardando le immagini linkate, colpiscono certe foto di coppia  palesemente pensate per un occhio femminile, ovvero foto dove la donna non è oggettivizzata ma partner alla pari.

Genere fotografico attualmente “fuori commercio” – chissà perché.

Da una delle copertine occhieggia la domanda: “Are you honestly ready for sexual liberation?”

Ad oggi risposta non pervenuta…

Ps. molte delle foto a me piacciono, peccato solo che all’epoca imperversasse il baffo assassino…

(da leggersi con adeguata colonna sonora)

post correlati:  “Il sesso e lo sguardo_1”   e “Il sesso e lo sguardo_2_lo sguardo come relazione”

Psiche e pixel

Per proseguire il discorso sulle riviste, a proposito di Psychologies riporto qui il diretto e conciso punto di vista di Roberto, preso in prestito dal blog Laboratorio Fotografico Affabulazione.

“Ora, non è che io voglia fare il rompipalle a tutti i costi.

Ma da una rivista di psicologia, che nel numero di dicembre parla di come ”aiutare un adolescente a diventare adulto” e ”sentirsi bellissime nelle sere di festa”, ecco, mi aspetterei che lavori per l’autostima dei suoi lettori/delle sue lettrici.

Insomma, cosa devo pensare quando una donna bellissima come Stefania Rocca approda in copertina ottenebrata da una dose tanto massiccia di Photoshop?

(non compro Psychologies – l’ho osservata durante la fila alle casse del supermercato)”

Un’altra rivista

E visto che abbiamo da poco parlato di riviste, per respirare aria decisamente diversa invito chi non la conoscesse già  a sfogliare l’ultimo numero di XXD – rivista di varia donnità, molto bella sia per la grafica che per i contenuti, tanto che verrebbe voglia di averla tra le mani fatta di carta contro ogni buon senso ambientalista. E a questo post metto di proposito il tag “riviste femminili”,  perché mi piace ampliare i sensi delle cose.

Amica di ieri

Da questa pagina di Amica del 1977 una giovane Emma Bonino raccontava episodi difficili della sua vita e il suo impegno per cambiare la condizione femminile.  Amica, ai tempi, si distingueva per essere una rivista “avanti”, decisamente dalla parte delle donne.

La stessa rivista oggi, novembre 2011, cerca di ricacciare la testa delle donne sottacqua con immagini e parole che le incatenano ai peggiori stereotipi – sposa sexy casalinga, più mamma – magrissima – più donna, venere in pelliccia, ho conquistato il mio amore con la cucina e così via.

Un bellissimo post sull’argomento lo ha scritto State of Mind.

La triplice copertina ha fatto arrabbiare di brutto anche gli animalisti, e la direttrice è stata costretta a giustificarsi e promettere incontri con le associazioni. Non sarebbe male se anche come donne le scrivessimo in molte,  pacatamente  ma fermamente,  che Amiche così è meglio perderle che trovarle.

(vedi anche alle voci: Backlash,  Susan FaludiNostalgia canaglia, su Lipperatura)

Un’altra rivista

Quante di noi si sono chieste: perché non può esistere una rivista femminile con articoli approfonditi di attualità e foto di donne non stereotipate?

In Francia esiste: si chiama Causette, secondo il Times trasgredisce tutte le regole della stampa femminile francese, ed il suo sito è questo.

Ancora più divertenti della rivista stessa sono le copertine realizzate dalle lettrici per il  concorso “Crea la tua copertina”.

E qui in Italia? Si intravedono in poche testate dei segnali di miglioramento sul fronte delle immagini, ne parleremo. Ma un prodotto così fuori dagli schemi per ora sembra impensabile.