Amica di ieri

Da questa pagina di Amica del 1977 una giovane Emma Bonino raccontava episodi difficili della sua vita e il suo impegno per cambiare la condizione femminile.  Amica, ai tempi, si distingueva per essere una rivista “avanti”, decisamente dalla parte delle donne.

La stessa rivista oggi, novembre 2011, cerca di ricacciare la testa delle donne sottacqua con immagini e parole che le incatenano ai peggiori stereotipi – sposa sexy casalinga, più mamma – magrissima – più donna, venere in pelliccia, ho conquistato il mio amore con la cucina e così via.

Un bellissimo post sull’argomento lo ha scritto State of Mind.

La triplice copertina ha fatto arrabbiare di brutto anche gli animalisti, e la direttrice è stata costretta a giustificarsi e promettere incontri con le associazioni. Non sarebbe male se anche come donne le scrivessimo in molte,  pacatamente  ma fermamente,  che Amiche così è meglio perderle che trovarle.

(vedi anche alle voci: Backlash,  Susan FaludiNostalgia canaglia, su Lipperatura)

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11 Pensieri su &Idquo;Amica di ieri

  1. Una volta, tanto tempo fa, sui settimanali femminili si aveva il coraggio di lasciar scrivere Brunella Gasperini, e altre come lei, di cose difficili, impronunciabili.
    Adesso che sembra che il linguaggio non conosca più censure o confini, si torna indietro, di anni.
    Ma se queste riviste sono fatte così, evidentemente c’è chi le legge e le gradisce: dove si è interrotto il processo di evoluzione?

  2. vero Giulia?

    unarosaverde, mi ricordo la sensazione che mi davano quelle riviste che leggevo da mia zia al mare. La sensazione era di un mondo complesso, di problemi comunque che si tentava di risolvere, di donne non scollegate dalla società – anzi.
    Però non so quanto sia effettivamente il pubblico che gradisce, io credo che questi prodotti vivano effettivamente solo degli introiti pubblicitari, anche a quello che mi diceva una ex-giornalista di femminili. E’ un po’ un mondo autoreferenziale, per certi aspetti. Salvo per quelle poche riviste che provano davvero ad andare incontro ai gusti reali delle donne.

  3. Brava laura, ne aveamo parlato via mail, ricordi? hai fatto bene a denunciare pubblicamente. di Amica , come sai, ho una pessima opinione e se è vero che come tu dici sono riviste del tutto autoreferenziali, nate per ospitare pubblicità, è però anche vero che hanno una presenza invadente e fastidiosa. quindi riparliamone, e intanto boicottiamo! m.

    • benvenuto erremme, e infatti MM è sempre attuale, ad esempio quest’anno il Teatro delle donne di Calenzano le ha dedicato ben due spettacoli della rassegna settembrina.

  4. Pingback: Monica e la censura | Un'altra Donna

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