Senza chiedere il permesso

Lorella Zanardo  – foto © Laura Albano 2012

“Voglio che mia figlia esista”, ci ha detto una madre con la figlia in tv alla fine di un dibattito: perché insieme alle immagini televisive è passato qualcosa di molto più subdolo e grave, è passata l’idea che: “se non appari non esisti”. I corpi televisivi, è bene ricordarlo, non hanno nulla di liberato, trasgressivo, innovativo (…) Un altro corpo è possibile, oltre a quello imposto dalla dittatura dei media, io ne sono certa. E’ anche attraverso la liberazione dei corpi, oggi incatenati e resi fragili, e così più inclini alle leggi del mercato, che daremo avvio a un reale cambiamento, poiché questa prigionia trentennale ha bloccato un’energia che potrebbe in futuro essere formidabile.

Dal nuovo libro di Lorella Zanardo, “Senza chiedere il permesso” .

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Dallo spam all’agguato

Lorella Zanardo – blogger, rivoluzionaria -Firenze, aprile 2010

Credo che quasi tutte le persone che leggono questo blog seguano il lavoro di Lorella Zanardo, abbiano visto il suo documentario “Il corpo delle donne” e conoscano l’impegno quotidiano con cui Lorella gira l’Italia  per discutere e analizzare con adulti e studenti l’avvilente rappresentazione delle donne che in questi ultimi anni la Tv ha fornito ai telespettatori. Dunque, tutti saprete già dello spiacevole fatto che le è accaduto la sera del 10 maggio. Chi non fosse al corrente, legga qua.

Dalla guerriglia mediatica dell’Ufficio stampa di Striscia la notizia, programmato come una macchina da guerra per tempestare il blog di Lorella (e ancor più quello di Loredana Lipperini) con ripetitive e monologanti “veline di regime” che negano, spostano o capovolgono l’evidenza, si è passati dunque all’agguato notturno con aggressione verbale.

Tutto questo accanimento è la prova – ma non ce n’era bisogno  – dell’efficacia, del valore e della assoluta necessità del lavoro di Lorella Zanardo.

Lorella, siamo tutti con te. Se qualcuno non sapeva ancora, ne parli con più persone possibile. Qui l’analisi di Giovanna Cosenza. Qui altri materiali e contributi.

Siamo tutti coinvolti, anche chi non guarda mai la Tv.