Le foto non fatte

“Non avrei mai pensato di attaccarmi a una ricotta, o a guardare la pubblicità degli yogurt in televisione come se fosse un’apparizione celeste;  ma anche questo è il carcere: avere preclusa ogni piccolezza che normalmente faresti o vorresti.”

Così Alice nel capitolo sul Cibo del libro  “Alice nel paese delle domandine”, racconti di donne dal carcere di Sollicciano curato da Monica Sarsini, presentato ieri alla Biblioteca delle Oblate di Firenze.

Sarebbe stato bello fotografare i volti emozionati (non erano gli unici) delle autrici presenti in permesso speciale mentre leggevano brani dei loro scritti, ma per riguardo alla privacy non l’ho fatto – così come non ho fotografato la ragazza che ha potuto rivedere e tenere in collo sua figlia, o l’abbraccio  tra una di loro e la sorvegliante che le aveva accompagnate.

In foto dall’alto vedete invece nell’0rdine i relatori, tra cui il Garante dei diritti dei detenuti e il Direttore di Sollicciano che hanno parlato tra l’altro del tentativo, purtroppo non riuscito, di  risolvere tramite regolamento il problema della preclusa vita sessuale dei detenuti;   Monica Sarsini che ha raccontato il lavoro fatto con le donne che hanno accettato di partecipare al laboratorio (non molte purtroppo) e Letizia Fuochi che nel finale ha cantato un pezzo composto per l’occasione.

Potete leggere qualche estratto dal libro qui.