Mille di questi giorni

In occasione della Giornata Internazionale contro la violenza maschile sulle donne  SABATO 24 NOVEMBRE ORE 15,30 in P.zza dei Ciompi a Firenze  Libere Tutte e il Giardino dei Ciliegi organizzano un flash-mob in bicicletta (ma si può partecipare anche a piedi e con ogni altro mezzo!!!).  Verranno raccolti i fondi per il centro antiviolenza Artemisia. Alle ore 17.00 appuntamento alla SMS L’Affratellamento, Via G. P. Orsini N. 73, per partecipare alla presentazione del libro a cura di Monica Sarsini “Alice nel paese delle domandine”, racconti delle detenute di Sollicciano.

Sempre a Firenze, la mattina dello stesso sabato 24 novembre alle  ore 9.30 presso l’Auditorium di Palazzo Panciatichi, via Cavour 4,  all’iniziativa Per vivere libere e sicure interverranno Riccardo Iacona, autore del libro sui femminicidi “Se questi sono gli uomini”, e Lorella Zanardo.

Qui alcune idee concrete da sostenere per combattere questo tipo di violenza, e qui alcune interessanti considerazioni sulle  implicazioni dei modi di parlarne.

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Che fare?

ragazza ad una manifestazione, ph © Laura Albano

Sono passati tre anni dalla diffusione del video Il corpo delle donne. In questi tre anni gli autori Lorella Zanardo e Cesare Cantù lo hanno presentato, a richiesta, in moltissime scuole sul territorio nazionale.

Da tutto quel lavoro, da quello scambio,  dalle richieste partite dai più giovani sono  nati il libro Senza chiedere il permesso e il progetto Nuovi Occhi per i Media.

In particolare da una domanda: “Scusi, ma ormai cosa si può fare?”, 

Il nuovo video  dà la parola proprio ai ragazzi e alle ragazze incontrati nelle scuole.

Senza chiedere il permesso

Lorella Zanardo  – foto © Laura Albano 2012

“Voglio che mia figlia esista”, ci ha detto una madre con la figlia in tv alla fine di un dibattito: perché insieme alle immagini televisive è passato qualcosa di molto più subdolo e grave, è passata l’idea che: “se non appari non esisti”. I corpi televisivi, è bene ricordarlo, non hanno nulla di liberato, trasgressivo, innovativo (…) Un altro corpo è possibile, oltre a quello imposto dalla dittatura dei media, io ne sono certa. E’ anche attraverso la liberazione dei corpi, oggi incatenati e resi fragili, e così più inclini alle leggi del mercato, che daremo avvio a un reale cambiamento, poiché questa prigionia trentennale ha bloccato un’energia che potrebbe in futuro essere formidabile.

Dal nuovo libro di Lorella Zanardo, “Senza chiedere il permesso” .

#Zanardo in RAI

Lorella Zanardo foto © Laura Albano

Non guardo la TV da anni.  Poche cose potrebbero farmene venir voglia.  Una di queste sarebbe la nomina nel Consiglio di Amministrazione della RAI di una persona come Lorella Zanardo, nomina tanto improbabile perché fuori dalle stanze del potere, quanto caldeggiata da più parti  della società civile perché evidentemente capace di rivoluzionare un mezzo che oramai di servizio pubblico ha solo il nome.

Questo è il suo CURRICULUM COMPLETO, ma più di tutto conta il lavoro che da anni sta facendo nelle scuole di tutta Italia, per insegnare ai ragazzi a difendersi da QUESTA TV.

Con energie e passione che sarebbe bello potesse impiegare nel contribuire a fare una TV migliore.

QUI AGORA’ DIGITALE STA PUBBLICANDO TUTTI I CV DEI CANDIDATI IN NOME DELLA TRASPARENZA

E per chi non sa, o non crede, qui è ben riassunta dall’infallibile penna di Sabina Ambrogi la valenza politica del lavoro di Lorella Zanardo.

Educazione sessista

Irene Biemmi e Lorella Zanardo alla Feltrinelli International di Firenze

Almeno un centinaio di donne e uomini di tutte le età hanno affollato ieri lo Spazio Eventi della Feltrinelli International di Firenze  per la presentazione del libro di Irene Biemmi “Educazione sessista – stereotipi di genere nei libri delle elementari”  – e questa è la buona notizia.

La cattiva notizia è che, ci dice Biemmi, la situazione nella scuola per quanto riguarda le discriminazioni sessiste è ben lontana dall’eccellenza raccontata dalle ex ministre Gelmini e Carfagna.  I numeri della sua ricerca, condotta su un campione di testi delle principali case editrici del settore, parlano chiaro: la discriminazione c’è,  quantitativa e qualitativa.  Solo per fare qualche esempio, tra i personaggi delle storie ci sono 16 maschi ogni 10 femmine; le professioni attribuite ai maschi sono 50, quelle attribuite alle femmine 15 (e spesso improbabili);  gli aggettivi riferiti a maschi e femmine  sono distinti e continuamente squalificanti per le seconde.  Persino la collocazione spaziale dei personaggi è fortemente discriminatoria: i maschi viaggiano per mari isole boschi e deserti, le femmine  al più si affacciano sul terrazzo o nel giardino di casa.

Nel complesso, conclude Biemmi, i testi appaiono in ritardo nella registrazione dei cambiamenti sociali dei ruoli di genere. E i pochi anti-stereotipi presenti sono perlopiù messi in luce negativa (la mamma che lavora e cucina solo surgelati…).

Zanardo sottolinea quanto sia prezioso il lavoro di Biemmi, che collabora anche con Il Corpo delle donne: “Se questa ricerca fosse stata fatta e ascoltata tempo fa – dice – non ci sarebbe stato bisogno del nostro documentario”.  Prendendo spunto anche dalla “questione Fornero”,  si sofferma in particolare sul sessismo linguistico e sull’importanza di introdurre cambiamenti nella lingua quotidiana,  secondo le regole sistematizzate da Alma Sabatini e ricordate da Biemmi nel suo libro.  Rileva poi come i modelli identificativi al femminile forniti dalla scuola siano altrettanto poveri di quelli della TV: le giovani, dice, chiedono soprattutto modelli alternativi e positivi.

Numerosi gli interventi del pubblico,  rimasto folto e compatto  fino all’orario di chiusura.

Favole, anzi no

Che mestiere vuoi fare da grande, strega, fata, regina o cameriera?  Principessa o castellana? Befana o indovina? Non solo nelle fiabe i personaggi femminili svolgono simili carriere, ma anche nel campione di testi scolastici per le elementari analizzati nel libro “Educazione sessista, stereotipi di genere nei libri delle elementari” (del quale avevamo parlato gia qui).

Domani 24 gennaio l’autrice Irene Biemmi, insieme a Lorella Zanardo, presenterà il libro alla Feltrinelli International di via Cavour Firenze alle ore 18.

(nell’illustrazione: la matrigna di Biancaneve – strega e regina insieme! – dalle Fiabe sonore dei Fratelli Fabbri )