Verso un immaginario sostenibile

“Nella contemporaneità i media detengono una sorta di monopolio sull’immaginario sociale, al punto che per molti gruppi sociali immaginario mediale e sociale tendono quasi a coincidere. In che misura le rappresentazioni di genere e di etnia diffuse ad esempio dai diversi tipi di fiction, dalle soap opera, dalle pubblicità sulla stampa e dagli spot televisivi sono in grado di influenzare i delicati processi di costruzione sociale dei significati delle differenze? Il rapporto tra gender studies e media è molto più complesso e problematico di quanto possa apparire. Occorre far riferimento a una teoria dell’audience in grado di tenere conto in modo realistico sia dei gradi di libertà dello spettatore, sia della sua capacità di identificarsi e di immedesimarsi nelle immagini mediali con cui si confronta. In tale prospettiva i cultural studies e i media studies offrono categorie analitiche fondamentali, senza le quali non è  più possibile alcuna riflessione né sugli studi di genere, né sul razzismo”…

Buona parte di questo interessante libro del 2008, composto da saggi di autori diversi,  si può leggere  qui.

Annunci