La Tv E’ la censura

“Quando il sesso diventa competitivo come il racquetball o il mercato azionario, vuol dire che qualche qualità essenziale di certo è andata perduta.”  Erica Jong, “Cosa vogliono le donne”

E quando il desiderio viene fatto coincidere con il voyeurismo televisivo (come si evinceva da questo articolo) quanto va perduto?

Quante miriadi di sensazioni vengono ogni giorno censurate da una rappresentazione così povera e bidimensionale?

Grado zero

grado zero

E’ possibile riportare lo sguardo sul corpo ad un grado zero – cioè un grado di innocenza, neutro?

Fare una pausa nel flusso del discorso politico, culturale, mediatico che da sempre detta all’occhio le regole dello sguardo sul corpo delle donne. Dimenticare per un istante codici, costruzioni, gerarchie che  hanno  dato forma alle nostre visioni.

Resettare lo sguardo per vedere in modo nuovo,  immaginare nuove narrazioni.

Siamo ancora all’inizio del secolo. E’ sempre stato un buon momento per i cambiamenti.

“Grado Zero”, fotografie di Laura Albano

dal 18 al 23 settembre in Avamposti CalenzanoTeatro Festival

Terrazza del Teatro Manzoni, via Mascagni 18 Calenzano (Fi)

tutte le sere dalle 21

Paura non abbiamo

Era piena di gente,  ieri, la sala eventi della Feltrinelli di Firenze dove Loredana Lipperini ha presentato, insieme a Tiziana Chiappelli e Mariella Orsi,  il suo libro “Non è un paese per vecchie”.  Gente di tutte le età, donne e uomini, che non si sono lasciati spaventare dalla parola tabù – vecchio, perdipiù declinato al femminile. Venuti a sentir parlare di qualcosa che secondo i media – e, troppo spesso, secondo i politici – non esiste.

Menzogna che pare aver già fatto presa nelle menti dei più giovani, a sentire un aneddoto dal pubblico: una bambina si arrabbia e si dispera perché non vuole che la nonna – novantenne – si autodefinisca vecchia;  la nonna le chiede “ma se non sono vecchia io a novant’anni, allora chi è vecchio?”  La bambina ci pensa su e risponde: “I morti!”

Il libro è da leggere, assolutamente. E’  bello, toccante, informato,  inquietante e divertente, cupo e aperto alla speranza.  E, perché no, per usare le stesse parole di Loredana – all’Utopia.

Chi ha paura delle donne vere?

Martedì 15 giugno 2010
Circolo dei Lavoratori di Porta al Prato
via delle Porte Nuove 33 Firenze

Il Gruppo Donne Arci e Libere Tutte presentano

“Donne e Uomini insieme contro il sessismo di Tv e media”

Intervengono:

Irene Biemmi, ricercatrice all’Università di Firenze,
autrice di “Sessi e sessismo nei testi scolastici” e “Genere e processi formativi”
Paolo Sarti, medico, fondatore del progetto “Maschio per obbligo” contro la cultura della prevaricazione e gli stereotipi al maschile

Coordina Luisa Petrucci di Libere Tutte

Proiezione del documentario “Il corpo delle donne” di Lorella Zanardo, Marco Malfi Chindemi e Cesare Cantù

In mostra “Un’Altra Donna”, fotografie di Laura Albano

L’affilatezza

Qualche sera fa alla biblioteca comunale di Prato  Barbara Alberti ha intrattenuto con il suo diabolico umorismo una vasta platea di signore e signori, presentando il suo ultimo libro “Riprendetevi la faccia”.

Non potendo ripetervi le parole con cui ci ha strappato le molte risate (ora leggère ora amàre – per citare Annamaria Testa), vi rimando a questa intervista che mi pare restituisca bene l’affilatezza del suo sguardo e della sua voce.

Unico rimpianto: che sulla copertina del suo libro quell’affilatezza dello sguardo e la sua bella faccia faunesca siano offuscati dal velo di un finto retino tipografico.

Ci manca molto la vista di volti di donne così, portatori di tutto quel patrimonio di esperienza ed intelligenza che il sistema mediatico tanto tenacemente si sta  impegnando a cancellare dall’immaginario collettivo.

Il Libro

Lorella Zanardo – Firenze, aprile 2010

“Vedo gli anni in cui stiamo vivendo e gli anni che li hanno preceduti: avremmo potuto produrre un tempo migliore? Dove abbiamo sbagliato?”

E’ una delle molte domande che troviamo nel libro di Lorella Zanardo appena uscito per Feltrinelli , “Il corpo delle donne”.  I più sapranno già quello che serve sapere: chi invece arriva qui da altre strade, non perderà tempo leggendolo adesso qui .

“Un’Altra Donna” ha contribuito ad una pagina del libro con questi contenuti.

(nota tecnica: anche per questa foto ho usato luce naturale, modulata e riflessa)

Un’Altra Donna e Il Corpo delle Donne

Lorella Zanardo all’Ex-Fila

“Un’Altra Donna”  in mostra giovedì 8 aprile dalle ore 21 negli spazi dell’  Ex Fila Connessioni Metropolitane (via Leto Casini 11 Firenze),  in occasione della proiezione del documentario “Il Corpo delle Donne” a chiusura del ciclo di incontri su “Sessismo e Media” organizzato da Libere Tutte e Arci Firenze.

Interverrà Lorella Zanardo.

***

La serata è stata bella e calorosamente partecipata.

Dal discorso di Lorella emergono due direttrici interessanti per la discussione, da seguire negli sviluppi:

– partendo dalla scomparsa delle facce adulte dalla TV (e dai media in generale, aggiungerei):  in che modo gli interventi chirurgici al volto incidono nelle relazioni?

– la rivoluzione deve partire dai corpi.

Sono i temi fondamentali perché ci riguardano da vicino, tutti, nella quotidianità.

Scollamenti

Il mito della bellezza – nel senso teorizzato da Naomi Wolf – mostra le prime crepe? 

L’ultimo numero del raffinatissimo Velvet  nella sezione Beauty riporta questo eretico articolo , che cita addirittura Susie Orbach – autrice dello storico “Fat is a feminist issue” e attualmente consulente del Fondo Dove per l’autostima.

L’articolo eretico è ovviamente  incongruamente affiancato dalle foto di una splendida modella: della quale però si intravede “addirittura” la rotondità dell’ombelico sotto il tessuto aderente –  un segnale visivo molto preciso, ironia a parte, della rottura di un tabù

Libertà l’ho vista dormire nei campi coltivati

  

Segnalo per chi abita a Firenze o dintorni un ciclo di incontri a cura della rete Libere Tutte e dell’Arci di Firenze sul tema “Sessismo e media”, con la proiezione del video “Il corpo delle donne” e a seguire dibattito con ospiti.

La prima serata, al circolo Maccari all’Isolotto,  ha visto la presenza della scrittrice Iaia Caputo, del cui ultimo libro avevamo già parlato.

Il calendario qui:  Ciclo di incontri

Il documentario sarà inoltre proiettato venerdì 12 febbraio ore 20.30 presso la sede dell’associazione Ireos, via de’ Serragli 3 Firenze.

Il valore dell’imperfezione

Queste immagini, tratte da alcuni numeri della rivista londinese Nova (2000-2001), sono una dimostrazione di come sia possibile produrre immagini esteticamente raffinate con donne “atipiche” e contestualizzarle in modo intelligente, associandole a valori positivi.

La prima foto fa parte di un articolo che, come si legge nell’occhiello,  incoraggia alla sicurezza di sé “oltre la perfezione, oltre le cicatrici”;  la seconda foto illustra un servizio di intimo dichiaratamente ispirato ai dipinti del  quotatissimo artista britannico di origini tedesche Lucien Freud, nipote di Sigmund, e dunque paragona la ragazza in foto alla modella di un artista di valore.  La terza foto è collegata ad un articolo sul tema della  percezione della  propria immagine  corporea (Body Image), che in Italia inizia a essere trattato solo adesso mentre in altri paesi è già materia del Ministero della Gioventù.

E a voi che effetto fanno queste immagini, vi disturbano o vi attirano, oppure entrambe le cose?  Comprereste una rivista così, oppure no? Perché?