Parlando con voi alle Murate Pac di Firenze

IMG_0940 (640x480) IMG_0989 (640x480) IMG_0944 (640x480) IMG_0959 (640x480) IMG_0966 (640x480) IMG_0960 (640x480) IMG_1010 (640x480) (640x480) IMG_1014 (640x480) IMG_0926 (640x480) 20150919_175248

Se vi interessa la fotografia e abitate a Firenze o dintorni, prendetevi un pomeriggio libero e andate alle Murate in via dell’Agnolo.

Salendo al piano superiore, negli spazi dell’ex carcere, potrete isolarvi e immergervi nelle immagini e nelle vite di 30 fotografe. L’iniziativa trae ispirazione dal libro “Parlando con voi” di Giovanna Chiti e Lucia Covi, ed è promossa da Associazione Fotografi Italiani Professionisti e CNA Professioni con la collaborazione di Super Studio Group e Metamorphosis Editrice.

Le fotografe intervistate sono: Paola Agosti, Silvia Amodio, Martina Bacigalupo, Maria Vittoria Backhaus, isabella Balena, Marirosa Toscani Ballo, Giovanna Borgese, Francesca Brambilla e Serena Serrani, Monika Bulaj, Silvia Camporesi, Marianna Cappelli, Lisetta Carmi, Carla Cerati, Isabella Colonnello, Patrizia Della Porta, Paola Di Bello, Cristina Ghergo, Bruna Ginammi, Silvia Lelli, Antonella Monzoni, Francesca Moscheni, Giulia Niccolai, Cristina Omenetto, Donata Pizzi, Susanna Pozzoli, Leonilda Prato, Giada Ripa, Paola Salvioni, Lori Sanmartino, Daniela Tartaglia.

Ne risulta un armonioso contrasto di voci e immagini di tonalità diverse, così come le biografie spaziano dall’essere “figlie d’arte” per alcune al distacco dalla famiglia come condizione essenziale per la ricerca espressiva per altre.

La storia, il quotidiano, le guerre, il sogno, la ricerca astratta e molto altro. Probabilmente un pomeriggio non vi basterà e vorrete tornare: c’è tempo fino al 3 ottobre, dal martedì al sabato, orario 14-20 (in realtà 19.45, da quel che ho visto):

Su tutte, per brevità dovendo scegliere, cito Lisetta Carmi, ripresa dal basso verso l’alto con un’ampia gonna porpora, i capelli che si confondono con le nuvole, gli occhi color del cielo, moderna papessa che riassume con sincerità il senso della sua fotografia: “Per tutta la mia vita ho fotografato solo per capire, gli altri e me stessa.”

Annunci

Femminile plurale in mostra

137

A Firenze, al Caffè letterario Le Murate, una mostra a cura di Martino Marangoni della Fondazione Studio Marangoni riprende il tema dell’autoritratto femminile contemporaneo, proseguendo idealmente la ricerca di una specificità “di genere nel genere”.

Nell’immagine qui sopra si vedono esposti alcuni lavori di Beatrice Lontani: autoritratti in cui l’artista, fresca di studi classici,  ha scelto di interpretare personaggi femminili della tragedia greca, per un sentimento di vicinanza ritenuto non solo personale, ma femminile universale. Narrativamente e visualmente  incisiva.

La mostra è composta in tutto da cinque serie di altrettante fotografe: Martina Aiazzi Mancini, Serena Gallorini, Beatrice Lontani, Costanza Maragliulo, Hoya Pallida.  Qui una panoramica sui diversi punti di vista.

One billion rising a Firenze

donne934

In questo particolare momento io voglia di ballare non ne avevo.  Ho preferito andare in cerca di volti, trovandone tanti, tutti con qualcosa da dire.

Ps si noti il contrasto con la terribile e anacronistica pubblicità del profumo “Signorina” sul palazzo dello sfondo in alcune foto, con la modella congelata nel suo plissé rosa – io l’ho trovata tremenda dal primo momento in cui l’ho vista, non so voi.

Letizia Fuochi per il giorno della Memoria

Letizia Fuochi  © Laura Albano

In prossimità della ricorrenza del Giorno della Memoria istituito in ricordo delle vittime dell’Olocausto,  chi abita a Firenze e dintorni non si lasci sfuggire l’opportunità di viverlo secondo la regia,  l’immaginazione e la magnifica voce di Letizia Fuochi al

Teatro Le Laudi
Sabato 26 gennaio ore 21
Domenica 27 gennaio ore 17

Neve di Carta
Scritto da Letizia Fuochi
Con la partecipazione straordinaria di Giovanni Guidelli

Per il giorno della Memoria, doppio appuntamento al Teatro Le Laudi di Firenze.
Sabato 26 gennaio ore 21 e domenica 27 gennaio ore 17, la cantautrice fiorentina Letizia Fuochi propone  Neve di carta, un viaggio carico di suggestioni, di immagini, di note.

Con la partecipazione straordinaria di Giovanni Guidelli – noto sia al grande pubblico televisivo per i ruoli in molte fiction di grande successo, sia ai più appassionati cinefili-; con la presenza dei musicisti Enrico Chiarini (Camillocromo), Francesco Cusumano (Martinicca Boison) e Tommaso Papini (Note Noire); accompagnata da sei attori – Henry Bartolini, Marcello Fabiani, Maurizio Gori, Emanuele Magini, Talitha Medici e Pierluca Rotolo (Cantiere Obraz, Catalyst e Compagnia degli Ignudi) -; con i costumi di Susanna Guerrini e i disegni del Maestro Romano Morando; Letizia Fuochi nella veste di regista, autrice, storica e cantante (quattro i brani che eseguirà, tre in lingua yiddish, il quarto una sua canzone che da il titolo allo spettacolo) si apre ad un racconto vivo e struggente, duro e poetico, sul proprio rapporto con l’ebraismo – attraverso esperienze personali, precise ricostruzioni storiche e riferimenti letterari – puntando il dito sulla responsabilità singola e collettiva come unico mezzo per affrontare la Storia e le sue conseguenze.
“La Parola diventa ricordo, solo se passa attraverso le emozioni” sussurrerà nel finale prima di intonare una dolcissima ninnananna, cantata con il cuore di una bambina sopravvissuta e che ha ritrovato, dopo gli orrori della guerra, il suo unico giocattolo: un inseparabile coniglio rosa.

Pazza idea

lori2

Lorella Rapisarda ph © Laura Albano

un’occasione unica per farsi un regalo…

LEZIONE APERTA GRATUITA DI
DANZA CONTEMPORANEA
Con Lorella Rapisarda

Sabato 15 dicembre dalle 15.00 alle 16.30
Al Centro Sferologico

Non è necessaria nessuna esperienza precedente, venite a provare l’armonia, il ritmo, la coordinazione nello spazio.

La lezione propone di esplorare attraverso il movimento, le possibilità espressive del nostro corpo. Possiamo renderci consapevoli della coordinazione e dell’elasticità del corpo, così come del nostro modo di relazionarci con lo spazio, il pavimento e gli altri.

Per confermare la vostra presenza potete contattare il centro Sferologico chiamando questo numero: 055-6461924
Il Centro Sferologico si trova in via Chiantigiana, 4/a , loc. Ponte a Ema, comune di Bagno a Ripoli (Fi).
Www.centrosferologico.it

Mille di questi giorni

In occasione della Giornata Internazionale contro la violenza maschile sulle donne  SABATO 24 NOVEMBRE ORE 15,30 in P.zza dei Ciompi a Firenze  Libere Tutte e il Giardino dei Ciliegi organizzano un flash-mob in bicicletta (ma si può partecipare anche a piedi e con ogni altro mezzo!!!).  Verranno raccolti i fondi per il centro antiviolenza Artemisia. Alle ore 17.00 appuntamento alla SMS L’Affratellamento, Via G. P. Orsini N. 73, per partecipare alla presentazione del libro a cura di Monica Sarsini “Alice nel paese delle domandine”, racconti delle detenute di Sollicciano.

Sempre a Firenze, la mattina dello stesso sabato 24 novembre alle  ore 9.30 presso l’Auditorium di Palazzo Panciatichi, via Cavour 4,  all’iniziativa Per vivere libere e sicure interverranno Riccardo Iacona, autore del libro sui femminicidi “Se questi sono gli uomini”, e Lorella Zanardo.

Qui alcune idee concrete da sostenere per combattere questo tipo di violenza, e qui alcune interessanti considerazioni sulle  implicazioni dei modi di parlarne.

“C’è chi dice no” – Slittamenti, anzi slavine

Ho scoperto il libro “C’è chi dice no. Dalla leva all’aborto, come cambia l’obiezione di coscienza” di Chiara Lalli, grazie al blog di Loredana Lipperini, che sta facendo un lavoro prezioso per difendere diritti acquisiti con moltissima fatica ma che si possono perdere con moltissima facilità.

Sabato 28 gennaio il libro è stato presentato in Palazzo Vecchio a Firenze,  in un incontro organizzato da Laicità e diritti.  L’autrice Chiara Lalli con la parlamentare del Pd  Anna Paola Concia, la dott.ssa Valeria Dubini ginecologa, la consigliera regionale del Lazio Giulia Rodano e altri  hanno discusso  di come l’obiezione di coscienza, da atto “contra legem” e quindi gesto libertario contrapposto ad un ordine, compiuto pagando di persona alti costi (il carcere per l’obiezione  militare) venga agita oggi prevalentemente “dentro” una legge  – la 194 – mettendone a rischio l’attuazione,  passando così ad essere uno strumento per ripristinare un ordine – a discapito della libertà femminile, da sempre considerata elemento di disordine. Uno dei tanti scivolamenti semantici degli ultimi anni, che vista la portata è forse più adatto definire una slavina di senso.