La donna a più dimensioni

Nel 1986 per l’università feci una tesina sulle pubblicità dei profumi. Accanto ad immagini più tipiche di seduzione esplicita avevo selezionato queste due immagini, che allora apparivano pubblicità normali come altre. Ora non proprio.

Il Guirlandes di Carven veniva venduto come primo invisibile passo di un corteggiamento da parte di una giovanissima Valerie Kaprinski, che sbircia un uomo di cui vediamo solo le spalle, aldisopra di un libro di Claude Lévi Strauss.

Il secondo profumo, Bizarre di Atkinsons, era identificato nello slogan “a modo tuo”, e nella figura di una ragazza vestita casual, allegra e sorridente, sola.

Cultura, libri, allegria, autonomia, indipendenza.

Ne troviamo traccia  nei valori associati al femminile, nelle pubblicità attuali?

Se no, perché?

Ottimo argomento per una tesina, tra l’altro.

Altri  confronti tra pubblicità di ieri e di oggi:

immaginare i sensi

la cultura è per sempre?

dottoressa il tanga


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