Dallo sguardo all’azione

Una delle cose che si possono scoprire lavorando sul corpo con certe tecniche è – ad esempio – che i movimenti oculari così come la posizione della lingua possono influenzare la postura. Oppure che lavorando sull’ampiezza dei movimenti degli occhi si ottiene un miglioramento dell’ampiezza dei movimenti di tutto il corpo.  Tutto questo ci ricorda qualcosa che tendiamo a dimenticare: che il corpo non è fatto di parti scollegate tra loro, ma è un tutto unico. Scoprire poi che la postura e il movimento possono a loro volta influenzare la mente e gli stati d’animo ci ricorda quanto sia convenzionale usare le definizioni separate di corpo e mente.

Almeno in questo caso, il tutto non è esattamente la somma delle parti. E  questo, praticato abbastanza a lungo, diventa un nuovo modo di pensare- e dunque, di agire.