“Bella tutta!”: storia di Elena tra Madonne e Maremme

copertina e retrocopertina (con Elena fotografata da me) di “Bella tutta!”

Non lasciatevi ingannare da certi segni esteriori. “Bella tutta!” non è un libro sulle diete (anche se ne elenca quasi cento).  Meno che mai è un libro del genere “chick lit”  (anche se racconta le avventure sentimentali di un’adolescente).

“Bella tutta!” è un vero e proprio romanzo di formazione.

Protagonista è una bambina che deve diventare donna,  ma a causa di una “diversità”  (il suo peso)  si trova sbarrata la strada principale – quella del rispecchiamento nell’immagine femminile “convenzionale”.  Prende allora vie traverse, più strette, più faticose. Come succede in ogni romanzo di formazione e nei racconti di fiabe, la nostra eroina affronta prove, trabocchetti, cade e si fa male, si rialza e prosegue verso la mèta.  In questo percorso accidentato  incontra personaggi odiosi, ma anche insospettabili e preziosi amici.  Alla fine raggiunge il traguardo:  trova il suo posto nel mondo senza rinunciare alla sua individualità.

Elena diventa donna senza dover diventare a tutti i costi normale,  anche perché, come ci mostrano nel libro stesso le storie dei personaggi di contorno,  visto da vicino nessuno è normale:  e alla luce di questo ci scopriamo alla fine a dover mettere in discussione il concetto iniziale di “diversità” – che si tratti del peso fuori dai canoni, dell’orientamento sessuale,  o di altri modi di essere,  non omologati dalle norme (non scritte ma ampiamente codificate)  dei modelli sociali “vincenti”.

La scrittura di Elena è divertente, commovente,  ironica, penetrante – non fa sconti a nessuno, a se stessa per prima. Leggetelo, vi piacerà.

A veglia

Ricevo e  (in lieve ritardo) volentieri pubblico:

A VEGLIA, A TEATRO COL BARATTO

“Raccontare Teatro. Opera prima”

Direzione artistica Elena Guerrini

Manciano (Grosseto), 12-18 settembre 2011, quinta edizione

  Il teatro può essere anticrisi? Sì, lo dimostra Il Festival a Veglia, arrivato quest’anno alla quinta edizione. In tempi di tagli alla cultura, la formula semplice, duttile (ed economica) inventata da Elena Guerrini, ripropone – rinnovandola nei contenuti – una tradizione tipica della Maremma toscana: quella del racconto fuori della porta di casa o sull’aia, che dava il senso di appartenenza alla comunità. Così l’attrice, autrice e regista maremmana porta il teatro nelle case e nelle piazzette, che diventano la scenografia degli spettacoli. E anche il biglietto diventa speciale: gli attori sono pagati, come allora, con il baratto: una bottiglia d’olio extravergine o di vino doc, una forma di pecorino.

Questo “teatro fuori dal teatro” ha affascinato in questi anni molti personaggi dello spettacolo  – l’anno scorso hanno partecipato Marco Paolini e Simone Cristicchi – e coinvolto un pubblico sempre più vasto. Per l’edizione 2011, in tempi di ripensamento dei modelli su cui è cresciuta la nostra società, il tema scelto è quello dell’“opera prima”, che ci può dare idee, entusiasmi, passioni su come ricominciare. Così rivivranno nei vicoli e nei poderi di Manciano il loro debutto teatrale, aderendo generosamente all’iniziativa, un grande maestro e affabulatore del teatro d’avanguardia come Giuliano Scabia, un noto critico teatrale come Renato Palazzi, che si è “scoperto” interprete oltre che scrittore reinventando Goethe, e il cantore creativo della tradizione yiddish Moni Ovadia, che racconterà i suoi esordi in un monologo creato ad hoc per il Festival. Accanto a loro, Fiorenza Menni ripropone i monologhi del suo primo teatro civile, e una straordinaria outsider come Vladimir Luxuria rivivrà nelle vesti di attrice il suo primo spettacolo ai tempi dello storico locale gay e trasgender “Muccassassina”.

Per tutti i giorni del Festival, Valerio Gatto Bonanni, da cantastorie contemporaneo, con il suo “Pulmino Fiat Theatre” girerà nelle frazioni e negli altri paesi della provincia, per annunciare l’evento e proporre il suo spettacolo per cinque spettatori per volta. Concluderà il Festival il concerto-workshop del gruppo romagnolo Aidoru, con la partecipazione di musicisti da tutta Italia (è previsto un seminario, tel. 338 2871854).

Quest’anno il festival avrà due novità: la presentazione dei libri degli attori-scrittori e l’esposizione di opere di artisti contemporanei nelle case-teatro. La sezione “A merenda con l’autore” vedrà incontri con gli attori-autori in luoghi non convenzionali: lo spazio di modernariato e vintage Ex merceria, l’azienda agricola Orsa Maggiore e il locale Franchino Garage.

programma_festival_a_veglia_2011

Il teatro in salotto a Forte dei Marmi

Orti Insorti di e con Elena Guerrini

musica dal vivo Andrea Geri

a casa di Elisabetta Salvatori
Via Francesco Carrara  243
Forte dei Marmi
alle ore 21.30  Sabato 28 Maggio 2011

Prenotazioni al numero: 347 5739523

Ingresso: A baratto. 1 bottiglia di olio o di vino per ogni spettatore.

Uno spettacolo sulle memorie della nostra civiltà contadina. Tra i ricordi del nonno  che insegnava a contare da zero a cento ai mezzadri, storie paesane, ricette di antiche merende, bicchieri di vino rosso, barzellette, canzoni degli anni settanta, bestemmie e riflessioni sulla coltivazione di un orto come esperimento di costanza e pazienza. Elena Guerrini ci accompagnerà in un viaggio a contatto con la nostra terra, tra musica, canti , incanti e divertimenti, ma soprattutto facendoci riflettere, amalgamando memoria, tradizioni, e attualità. Con lei sul palco del salotto  il musicista pistoiese Andrea Geri.

L’ingresso come da tradizione per questa narrazione contadina è a baratto, portate olio e vino come biglietto di ingresso.

Incontro con Elena Guerrini a Roma

Elena Guerrini a colloquio con Eugenia Romanelli

La donna nell’Italia di oggi e lo stereotipo della “bellezza globalizzata”

a cura di Letizia Bernazza

L’attrice e regista, Elena Guerrini, a colloquio con Eugenia Romanelli, giornalista de “il Fatto Quotidiano” e co-docente con Giulio Anselmi di scrittura creativa alla LUISS, incontrano il pubblico per riflettere su La donna nell’Italia di oggi e lo stereotipo della “bellezza globalizzata”, mercoledì 23 marzo ore 18 a Democratica (via Tomacelli, 146).

Con brani tratti da Bella Tutta! I miei grassi giorni felici (di Elena Guerrini, regia di Andrea Virgilio Franceschi), Elena Guerrini ci racconta come la perfezione – racchiusa simbolicamente nei fisici longilinei delle veline o in quelli delle top model sempre più spesso pubblicizzati in Tv – non deve ridursi alla commercializzazione del corpo femminile.

L’incontro si inserisce all’interno del ciclo di appuntamenti, “L’Italia vista da …” che, a partire da Frontiere di Teatro Civile di Letizia Bernazza, vuole riflettere sulla Storia e sulla Memoria del nostro Paese attraverso la forza civile del Teatro. Il Teatro si fa tramite essenziale per avviare un dibattito sui problemi della società, ritrovando il suo valore più alto di “atto pubblico” che agisce con la coscienza del luogo e della polis in cui si vive e delle risposte che si devono dare a quella comunità.

Daniele Biacchessi, Roberta Biagiarelli, Elena Guerrini, Alessandro Langiu e Ulderico Pesce, protagonisti del volume Frontiere di Teatro Civile di Letizia Bernazza, sono impegnati con le loro messinscene a recuperare comportamenti responsabili e solidali nella collettività, e fanno riscoprire il valore comunitario di un’arte e di una pratica estetica al servizio dello spettatore-cittadino. E sottolineano con forza il valore civile del Teatro che, essendo per sua natura fondato sulla relazione umana, è dinamicamente volto a tenere saldo il rapporto Singolo-Altri.

Per info consultare il sito www.scuoladipolitica.it 

Democratica. Scuola di Politica  |  Via Tomacelli, 146 – 00186 Roma

Tel  06.4544.7841  |  Cell : 345.9068.111 / 366.3387.807