Filigrana

Clara Sereni  foto © Laura Albano

Di Clara Sereni non circolano molte foto:  spero che mi perdonerà se divulgo questa, che ha già visto, e  che le ho scattato al Centro sociale Il pozzo alle Piagge, a Firenze, l’8 marzo scorso.

Di lei avevo già postato una bella intervista qui.  Anche questa volta parlo di lei attraverso le sue parole, da un’intervista apparsa su Repubblica domenica 24 giugno in occasione del suo nuovo libro, “Una storia chiusa” (Rizzoli).  Una rilettura della storia del nostro paese in filigrana attraverso la memoria, anzi attraverso tante memorie personali,  segnate nella trama dagli eventi collettivi.

“L’ Italia è una Repubblica fondata sulle stragi: doveva essere questo il titolo del nuovo romanzo di Clara Sereni; poi però è diventato Una storia chiusa. Le stragi dentro il libro ci sono tutte, meno l’ultima, quella di Brindisi. Gli anniversari degli attentati li conosce Olga che nella sua stanza ha un calendario con le date segnate in rosso: tanti morti, tanti moccoli da accendere. Per Melissa avrebbe comprato un cero da chiesa.

Sono i ricordi i mattoni che costituiscono l’ossatura di quest’opera corale dove gli ospiti di una Casa di Riposo raccontano l’Italia di ieri...(leggi il resto)

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Ritanna Armeni a Firenze

Dal libro “Parola di donna” , presentato ieri alla Feltrinelli di Firenze dall’autrice-curatrice Ritanna Armeni insieme a Vittoria Franco e Stefano Ciccone, scelgo un estratto dalla parola “Libertà” raccontata da Clara Sereni, scrittrice e giornalista particolarmente cara ad Un’Altra Donna e di cui si era già parlato:

“…Difficile in questa situazione dire cosa e dove sia la libertà. Per ri-cominciare a pensarla, e quindi a costruirla, non ci sono ricette, tranne forse quella di Bartleby, lo scrivano che messo di fronte a brutture e compromessi, correità e collusioni, sommessamente e rivoluzionariamente diceva: “Preferisco di no”.

Assumersi a pieno la responsabilità di non stare al gioco. Può essere un inizio, se lo si comincia ad applicare quotidianamente e con convinzione. Meno facile di quel che possa apparire, i costi da pagare ci sono eccome. Come per ogni assunzione di libertà.”

Clara Sereni, “Libertà” – in “Parola di donna” a cura di Ritanna Armeni, ed. Ponte alle Grazie.

Aggiornamento: una di queste foto è piaciuta ad un quotidiano fiorentino online, che non si è ricordato di citare la fonte (e dopo la mia richiesta, probabilmente per semplice coincidenza, la notizia è scomparsa dalla home page).


Vissuto da pelle femminile

«Penso che politica e amore restino parole, emozioni, sentimenti legati ancora strettissimamente, non foss’altro perché non mi immagino una forma di amore, o anche soltanto di relazione, di rapporto anche amicale, che prescinda dalla visione del mondo di cui ciascuno è portatore.»

Clara Sereni – Vissuto da pelle femminile, intervista di Paolo di Paolo sul libro “Il lupo mercante”

“Che cosa abbiamo perso, crescendo? che cosa, invece, acquistato? Le bambine del racconto Glicine, per esempio, quanta serenità perdono, superando la fatale soglia, compiendo quel salto di corda rappresentato suggestivamente nella foto di copertina?  Sono questi alcuni dei quasi impercettibili interrogativi che si affollano nelle pagine de Il lupo mercante. A leggerlo con occhi di uomo, diventa una avventurosa immersione nella sensibilità femminile…A tratti, un’immersione perfino spaesante (per un uomo; finisce col chiedersi, un uomo, se questo mondo, questo modo di sentire potrà mai farlo suo fino in fondo: qualcosa gli sfugge, resta incompresa e distante)…

tutta l’intervista qui