Il personale, il politico

Le ultime polemiche sulla copertina di una rivista di moda femminile hanno confermato che lo sguardo delle donne è ancora intrappolato nel proprio riflesso allo specchio. Piuttosto che parlarne ancora, preferisco respirare aria nuova, aprire la finestra della stanza e guardare fuori – guardare altro. L’altro, l’uomo, soggetto molto frequentato dai fotografi, soprattutto in versione erotizzata, molto meno dalle fotografe.

Serena Ganzarolli vive a Roma, ha 25 anni e da poco più di due ha iniziato a fotografare. Dal suo cassetto, in mezzo a molte altre cose interessanti, abbiamo deciso di tirar fuori questa serie: un raro sguardo di donna che osserva l’uomo. Nello spazio privato e in quello pubblico (politico in particolare). Ma non c’è un confine netto: il politico entra in casa, nei libri, nella scrittura, e agli incontri politici si va anche con le bambole nello zaino.

Certi soggetti, dice Serena, sono ripresi “in un certo ambiente politico di sinistra dove di solito le donne sono la minoranza, e quindi spesso gli occhi sono puntati su di loro neanche fossero panda in estinzione. In realtà la cosa curiosa è che i maschi non capiscono che sono spesso loro, al contrario, a rivelarsi molto interessanti.”

tutte le fotografie sono di Serena Ganzarolli © All rights reserved

5 Pensieri su &Idquo;Il personale, il politico

  1. mmmm… la rivista si chiama marie claire. e quella cover non direi che è lo sguardo delle donne. soprattutto a giudicare dalle reazioni femminili.
    scusa una domanda, forse non ho capito: intendi dire che il maschio non è fotografato dal maschio se non in versione erotizzata mentre lo sguardo femminile guarda anche altrove?
    domanda seria.

    • Allora, cerco di risponderti e quindi di spiegare meglio ciò che penso. Su M.Claire: non intendevo dire che quello è lo sguardo delle donne: ma che le reazioni (ce ne sono state cmq anche a difesa….) a questa e ad altre immagini sono sempre coinvolte, viscerali.Ogni corpo raffigurato è come se fosse il corpo di tutte.

    • Sulla seconda questione: no, non ho pensato esattamente questo. Se mai mi sono spesso chiesta se lo sguardo erotizzante sia una prerogativa maschile, che sia nei confronti di uomini o donne – ma direi proprio di no. È che non mi spiego la latitanza femminile…ovvero me la spiego con motivi culturali..

      • è una prerogativa invece. causata da una latitanza femminile. ma appena le fanciulle se ne appropriano, apriti cielo!
        credo che lo sguardo femminile, non necessariamente fotografico, abbia mediamente una maturità superiore. si facesse anche sentire ne godremmo tutti

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