Filigrana

Clara Sereni  foto © Laura Albano

Di Clara Sereni non circolano molte foto:  spero che mi perdonerà se divulgo questa, che ha già visto, e  che le ho scattato al Centro sociale Il pozzo alle Piagge, a Firenze, l’8 marzo scorso.

Di lei avevo già postato una bella intervista qui.  Anche questa volta parlo di lei attraverso le sue parole, da un’intervista apparsa su Repubblica domenica 24 giugno in occasione del suo nuovo libro, “Una storia chiusa” (Rizzoli).  Una rilettura della storia del nostro paese in filigrana attraverso la memoria, anzi attraverso tante memorie personali,  segnate nella trama dagli eventi collettivi.

“L’ Italia è una Repubblica fondata sulle stragi: doveva essere questo il titolo del nuovo romanzo di Clara Sereni; poi però è diventato Una storia chiusa. Le stragi dentro il libro ci sono tutte, meno l’ultima, quella di Brindisi. Gli anniversari degli attentati li conosce Olga che nella sua stanza ha un calendario con le date segnate in rosso: tanti morti, tanti moccoli da accendere. Per Melissa avrebbe comprato un cero da chiesa.

Sono i ricordi i mattoni che costituiscono l’ossatura di quest’opera corale dove gli ospiti di una Casa di Riposo raccontano l’Italia di ieri...(leggi il resto)

6 Pensieri su &Idquo;Filigrana

  1. tutto molto interessante. anzi, bello. semmai mi sembra una scelta un po’ hard. quella di rinchiudersi in quelle due stanze dico. ma è la sua e tanto basta.

  2. Ho scoperto tardi i suoi libri, letti e amati tutti nel giro di poco tempo.
    Leggere di quella scelta mi ha fatto molto effetto. Dalla sua biografia mi figuro (arbitrariamente) un desiderio di riposo dopo aver tanto lottato sul fronte sia personale che sociale. Ma anche senza ipotizzare nulla, come dici tu: è la sua scelta.

  3. pina ottimo, spero che ti piacerà come a me!
    consiglio tra i suoi libri in particolare Casalinghitudine (un ’68 rivisitato da un punto di vista privato) e Il lupo mercante. Anche Passami il sale e Taccuino di un’ultimista sono molto belli, e parlano della sua esperienza di vicesindaca e assessora al sociale a Perugia negli anni ’90, ma temo non si trovino facilmente in libreria, forse ordinandoli sì. Buona lettura!

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