Cos’è successo al sesso in Scandinavia (e non solo)?

Angela Vettese sul Sole24Ore Domenica

“Vienna 1968. Una ragazza con un bel cappottino porta al guinzaglio un uomo a quattro zampe (foto sopra). E’ Valie Export, star della performance femminista, insieme a quel Peter Weibel che sarebbe poi diventato un teorico dei new media. Quell’immagine può essere assunta come simbolo dello spartiacque tra un prima e un dopo, tra un tempo in cui la provocazione a sfondo erotico aveva caratteri progressivi e un tempo, il nostro, in cui l’esibizione del sesso è diventata quasi sempre un sintomo regressivo, legato al lucro della pornografia (…) continua qui

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6 Pensieri su &Idquo;Cos’è successo al sesso in Scandinavia (e non solo)?

  1. Bellissimo articolo, davvero illuminante!! Spiega davvero bene come le richieste di diritti e uguaglianza sociale possano essere col tempo strumentalizzate e piegate a puro scopo di lucro o a strumento di controllo. Come dimostrano le testimonianze su Lipperatura

  2. benvenuta Laura atena…è verissimo quello che dici. Ed è necessario un costante lavoro per tenere viva la memoria delle evoluzioni (o involuzioni) sociali, per contrastare chi vuole riscrivere la storia.

  3. (penso a tutti coloro che, più o meno in malafede, di fronte alle recenti proteste femminili sostenevano che la mercificazione dei corpi era “colpa del ’68 e del femminismo”)

  4. Esatto! E questo articolo lo spiega benissimo! Ciò che nasceva come bisogno di libertà, come volontà di proporre nuove figure femminili o maschili e come necessità di autodeterminazione di entrambi è divenuto liberalizzazione dell’uso pornografico del corpo della donna per scopi puramente commerciali!
    Grazie a te per il link, per il tuo lavoro e per il benvenuto!

  5. Ciao cara Laura, mi ero soffermata domenica su questo articolo della vettese, pensavo al partner al guinzaglio, ai guinzagli in generale, a come le cose invece di evolversi in modo lineare si siano distorte subendo una torsione, lenta e ambigua, perciò impercettibile nel quotidiano, se manca la messa a fuoco da un punto di vista storico. mi ero incuriosita ed ecco che puntuale come un orologio svizzero, arrivi tu e riproponi, inviti a soffermarsi, a pensare. Ma come si farebbe senza di te?m.
    P. s. ti scrivo su fb dello spettacolo che stiamo mettendo su per febbraio, mi piacerebbe avere il tuo sguardo…

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