Altrove

Grazie a questo articolo di Emanuela Zuccalà su Io Donna ho scoperto il sito di  Jasad (trad. “corpo”), una bella e coraggiosa rivista libanese creata da una donna, Joumana Haddad

Entrate e fatevi un giro nei “previous issues” , guardate i sommari degli argomenti e gli estratti dei testi.  Parlano del corpo, della sessualità  e dei loro significati politici. Un’altissima qualità delle immagini accompagna articoli che farebbero sussultare sulla sedia  anche molti italiani, abituati alla falsa trasgressione delle riviste patinate o delle attuali cronache “politiche”.  

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6 Pensieri su &Idquo;Altrove

  1. Brava Laura, pensa che avevo letto di questa rivista, ma mica mi era venuto in mente di andare a vedere se ci fosse il sito in inglese! che rapa!!
    Grazie della dritta, di avermela servita sul vassoio d’argento, proprio ora che sono appena ( ieri!) tornata da un’esperienza in Africa occidentale, tra cultura animistica e islamica… e ho un sacco di cose su cui riflettere. Ne parlerò prossimamente, ma intanto segnaloil tuo post. ciao, monica

  2. Pingback: Scusate il ritardo! « Monica Vannucchi’s Blog

  3. Joumana Haddad è anche una poetessa. Alcuni suoi componimenti si possono trovare nella bellissima raccolta ” Non ho peccato abbastanza “, un’antologia di autrici arabe contemporanee. Lettura consigliata!

  4. Nessuno può immaginare
    quel che dico quando me ne sto in silenzio
    chi vedo quando chiudo gli occhi
    come vengo sospinta quando vengo sospinta
    cosa cerco quando lascio libere le mie mani.
    Nessuno, nessuno sa
    quando ho fame quando parto
    quando cammino e quando mi perdo,
    e nessuno sa
    che per me andare è ritornare
    e ritornare è indietreggiare,
    che la mia debolezza è una maschera
    e la mia forza è una maschera,
    e che quel che seguirà è una tempesta.
    Credono di sapere
    e io glielo lascio credere
    e avvengo.
    Hanno costruito per me una gabbia affinché la mia libertà
    fosse una loro concessione
    e ringraziassi e obbedissi.
    Ma io sono libera prima e dopo di loro,
    con loro e senza di loro
    sono libera nella vittoria e nella sconfitta.
    La mia prigione è la mia volontà!
    La chiave della prigione è la loro lingua
    ma la loro lingua si avvinghia intorno alle dita del mio
    desiderio
    e il mio desiderio non riusciranno mai a domare.
    Sono una donna.
    Credono che la mia libertà sia loro proprietà
    e io glielo lascio credere
    e avvengo.
    Joumana Haddad

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