Lo psicoevoluzionista sul lettino

Wanda Wulz, “Io + gatto”  (1932)

Se le spiegazioni in termini pseudo-evoluzionisti del comportamento sessuale maschile e femminile anche a voi hanno sempre fatto venire l’orticaria, troverete molto interessante il libro “Donna, una geografia intima”  (1999) di  Natalie Angier (giornalista scientifica, collaboratrice del «New York Times» e vincitrice del Premio Pulitzer per i suoi articoli dedicati alla biologia molecolare e al comportamento animale). In particolare il capitolo 18, che nella traduzione italiana è intitolato “Stereotipi e altre sciocchezze”.

“La psicologia evoluzionista asserisce di aver scoperto i moduli fondamentali della natura umana, in particolare della natura essenziale dell’uomo e della donna […] Ma la psicologia evoluzionista, nella forma in cui è andata disseminandosi nella corrente tradizionale della coscienza scientifica, è un Ciclope nervoso e dispotico, con l’unico occhio intento a lanciare occhiate di soffocante arroganza attraverso una lente maschilista […]

Io voglio soltanto affermare – con uno spirito positivo, davvero – che gli psicologi evoluzionisti hanno preso moltissime cantonate su noi fanciulle, e che noi vogliamo e meritiamo qualcosa di più e di meglio di questi stereotipi a buon mercato […] ci sottopongono a tal punto a un tira e molla che potremmo citarli per maltrattamenti. Da un lato ci dicono che le donne hanno una pulsione sessuale inferiore a quella degli uomini. Dall’altro ci presentano la dicotomia vergine-prostituta come uno stereotipo universale […] Gli uomini hanno pulsioni sessuali più robuste per natura, ma tutte le leggi, i costumi, le punizioni, la vergogna, le limitazioni, le mistiche e antimistiche si scagliano, animate da un ominide furore, contro quella creatura tiepida, sonnolenta e ipoattiva che è la libido femminle.

Come facciamo a sapere che cosa è “naturale” per noi, se quando cerchiamo il nostro desiderio, la nostra libertà, la musica del nostro corpo, guardano a noi come a creature innaturali?”

L’opera èconsultabile in inglese su Google libri, e il cap. 18 è a pag. 322 con il titolo: “Of hoggamus and hogwash. Putting evolutionary psychology on the couch”.

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2 Pensieri su &Idquo;Lo psicoevoluzionista sul lettino

  1. purtroppo – per noi donne – la liberalizzazione del desiderio arriva in età adulta. durante l’adolescenza si è impedite da tante cose…il tabù il timore la paura di essere giudicate.

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